La Cina dominerà il commercio online - di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://static.internazionale.it/assets/img/authors/88.jpgChi pensa che i numeri non contano si sbaglia. La Cina è una nazione sui generis perché ha una una popolazione di un miliardo e 355 milioni e di fatto è grande quanto un continente. Se poi aggiungiamo che gli abitanti  condividono una lingua comune, il mandarino, allora diventa chiaro perché il mercato cinese è il più grande al mondo.
Bastano pochi numeri per spiegare questa realtà: in Cina ci sono circa 618 milioni di utenti internet, e cioè poco meno della metà dell'intera popolazione. Quasi 500 milioni utilizzano la rete attraverso i telefonini e circa 300 milioni fanno regolarmente acquisti online (equivalente all'intera popolazione degli Stati Uniti), ma costoro rappresentano appena il 7,9 per cento del consumo totale cinese. Non solo rispetto a quello occidentale il mercato on line cinese è enorme, ma le potenzialità di crescita sono considerevoli dal momento che più di un miliardo di cinesi ancora deve accedervi. Questi dati sono forniti dall'agenzia cinese che regola l'internet, la Cnnic.
Negli ultimi giorni si è parlato molto di Alibaba, il più grande sito di e-commerce cinese e che controlla il 76 per cento delle transazioni in rete da telefonini, pari a 37 miliardi di dollari l'anno. Ad aprile, quando ha dichiarato di voler uscire sul mercato con un'offerta pubblica, Alibaba ha stimato il proprio valore a 121 miliardi di dollari. Ma a differenza di altre grosse imprese, ad esempio la Banca Agricola Cinese, la scelta della piazza dove farlo è caduta su New York e non su Hong Kong. Il suo fondatore, Jack Ma, un ex insegnante popolare in Cina quanto Elvis Presley in America, ha scelto New York perché su questa piazza gli viene permesso di mantenere il controllo della società grazie ad un pacchetto di minoranza.
Se l'offerta pubblica risulterà superiore a 20 milioni di dollari, come sicuramente avverrà, allora Alibaba avrà raccolto a Wall Street più soldi di Visa e sarà la quarta maggiore offerta pubblica in assoluto e la più grande da quella di Facebook.
Sicuramente gli investitori mondiali vorranno acquistare un pezzo di Alibaba, ma dovranno stare attenti, la legislazione che regola l'impresa è cinese e non americana, ciò vuol dire che esiste la possibilità che l'azionariato distribuito a New York non venga riconosciuto da Pechino.

Fonte: www.caffe.ch

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