La barcaccia di Renzi tra onde avverse

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

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Le “trasversali” donne in bianco, battute sulle cosiddette quote rosa alla Camera dei deputati da un centinaio di franchi tiratori del Pd, giurano che riprenderanno la loro battaglia in Senato. Con un risultato che si da’ negativo per scontato. Ma, a prescindere dalle dichiarazioni delle pasionarie della “parità per legge” (ma nei Palazzi della politica di partito), l’agguato rosa al “patto del Nazareno” tra Renzi e Berlusconi, a ben analizzare, non puo’ che essere stato coltivato e curato anche da quella fetta del Pd che non si riconosce in Renzi e che ha probabilmente usato la battaglia demagogica per colpire e affondare il segretario dem rimettendo sugli altari interni decisionali la minoranza bersaniana e cuperliana. Se la mobilitazione generale del fronte trasversale sulle quote rosa – fatta propria esplicitamente dai bersaniani che avevano tentato anche di convincere i deputati del M5 Stelle a parteciparvi -  è servita a poco, la guerra interna tra i dem non si è affatto interrotta:  il prossimo appuntamento bellico è stato infatti rinviato allo scadere dei tre “appuntamenti di programma” che attendono in questi giorni il presidente del Consiglio. Il primo, quello di questo mercoledì, con la presentazione, da parte di Renzi, delle sue ricette economiche per far uscire l’Italia dalla depressione (e qui il problema dei problemi, su cui si affannano lo stesso presidente del Consiglio e il ministro Padoan sta nelle “coperture”, alquanto ipotetiche, delle misure immaginate); il secondo, quello di domenica 16 quando, di fatto, con l’occasione del Consiglio europeo Ue, tali misure-proposte dovranno passare sotto le forche caudine degli occhiuti revisori del conti della trimurti-padrona della nostra sovranità, subito, appunto, l’Ue e, quindi, la Bcer e il Fmi; il terzo quello del cosiddetto job’s act, quando la programmazione della precarizzazione del lavoro troverà di sicuro il semaforo rosso dei sindacati, Cgil della Camusso in testa. Una corsa ad ostacoli, quella di Renzi, votata ogni quattro cinque giorni, dunque, al disastro. Quanto potrà mai reggere la raffazzonata barcaccia governativa alle forze interne ed esterne che ne contrastano la navigazione è, verosimilmente, un vero e proprio mistero. Doloroso, per gli italiani. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23118#sthash.QqcHvNB5.dpuf

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