L`Iva al 22%, poi tornerà l`Imu - di Giuliano Augusto

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1368541578.jpgRiparte la crisi di governo, risale il differenziale di rendimento tra i Btp e i Bund tedeschi decennali. Un copione quello dello spread che si ripete da anni e che ha fatto sentire all'Italia la certezza di essere una osservata speciale. I problemi sessual-giudiziari di Berlusconi continuano a rappresentare la cartina di tornasole sulla quale si sviluppa la politica italiana. Affermare che i ministri si dimettono e che si toglie il sostegno al governo perché Letta e Saccomanni hanno deciso di aumentare l'Iva al 22% contrariamente agli accordi iniziali è una maniera politica ma non credibile per mascherare tutta l'irritazione che deriva dal fatto che dal Quirinale e dagli alleati del PD nessuno si è mosso per impedire la deriva giudiziaria e politica del Cavaliere, tra condanna definitiva e decadenza da senatore. Nello specifico è comunque del tutto inutile che il PdL giochi a fare il tutore delle partite Iva, delle piccole imprese e dell'Italia che lavora e che produce. Come nel 1994. Il centrodestra, anche quando stava al governo, e disponeva di una ampia maggioranza, non ha fatto nulla per quel mondo e per quel ceto medio che ha sempre detto di voler rappresentare e tutelare. Il PdL, allo stesso modo del PD, è stato infatti connivente con il governo della Goldman Sachs di Monti nel varare l'introduzione dell'Imu che ha gravato pesantemente sull'attività delle imprese, colpendone le superfici destinati ad attività produttive, Un controsenso in una fase di crisi come questa, e in presenza di una agguerrita concorrenza internazionale, e che appariva chiaro a chiunque ma che i vari feudatari del Capo hanno bellamente ignorato. Il PdL ha votato l'Imu ed è inutile che adesso giochi a fare il verginello. La verità vera è che il PdL, come il PD, non ha trovato di meglio che usare lo strumento delle tasse per raccattare soldi. Non potendo e non volendo andare a tagliare la spesa pubblica improduttiva sulla quale vivono e prosperano le varie clientele economiche ed elettorali, il centrodestra ha proceduto sulla strada tracciata dal governo dell'ex consulente di Goldman Sachs. Dopo l'Iva, ci sarà, immancabile come la morte, anche la reintroduzione della seconda rata dell'Imu che era stata accantonata. I soldi nelle casse pubbliche non ci sono e con la recessione in corso sempre di meno ne arriveranno tra entrate fiscali e contributive. Cosa c'è quindi di meglio che tassare una casa che non può né nascondersi né fuggire? E il PdL con il suo Aventino non farà altro che avallare tale scelleratezza.

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