Il progresso nel mulino a vento di Shanghai - di Loretta Napoleoni

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http://static.internazionale.it/assets/img/authors/88.jpgIl problema dello spazio e delle risorse necessarie per sostenere una popolazione in costante aumento va a braccetto con quello dell'urbanizzazione. Già più della metà della popolazione mondiale vive in zone urbane ed entro la fine del secolo i due terzi saranno cittadini e non più contadini. Entro la fine del secolo almeno 9 miliardi di persone vivranno nelle metropoli del pianeta e queste dovranno necessariamente coprire distese enormi, grandi come regioni intere e consumare ingenti quantità di energia.
Spazio, energia e demografia sono argomenti  di grande attualità un po' dovunque ma è in Cina, un Paese che si sta modernizzando e che conta un miliardo e 400 milioni di abitanti, che condizionano lo sviluppo urbanistico. Bisogna ricordare che dal 1980 la popolazione cinese urbana è aumentata del 120 per cento e che gli spazi costruiti si sono triplicati, spessissimo con conseguenze disastrose sull'ambiente. Per ora l'industria delle costruzioni assorbe il 25 per cento del consumo energetico cinese, con un tasso per metro quadrato tre volte inferiore a quello occidentale e uno pro capite dieci volte minore di quello statunitense. Ma il progresso farà sicuramente gravitare questi valori portandoli vicino a quello americani.
Di fronte a questi numeri, molti architetti sono convinti che la crescita delle moderne metropoli debba essere non solo sostenibile ma verticale, ed infatti sette dei dieci grattacieli più alti al mondo sono al momento in cantiere in Cina. Tra questi c'è la Shanghai Tower, un tronco d'acciaio a spirale che simboleggia l'ascesa della superpotenza cinese. Con nove zone verticali di 12-15 piani ciascuna, la torre è stata ribattezzata "una città nella città" perché ospiterà uffici, appartamenti, centri culturali e commerciali.
Ma una dizione più pertinente dovrebbe quella di "moderno mulino a vento" dal momento che l'edificio è stato costruito per catturare ed usare l'energia del vento. Una schiera di turbine eoliche produrranno 54 mila kilowatt all'anno, abbastanza per illuminare tutta la torre. Due muraglie avvolgono, come una tenda l'intero edificio, creando cuscinetti d'aria che lo isolano dal freddo in inverno e dal caldo in estate. Un terzo dello spazio è dedicato ai giardini pensili o a parchi pubblici verticali. Queste tecnologie dovrebbero ridurre il consumo energetico dell'intero edificio di 34 mila tonnellate metriche l'anno rispetto ad una costruzione della stessa grandezza.
È questo il futuro? Staremo a vedere
Fonte: www.caffe.ch

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