Il collasso del dollaro è soltanto una questione di tempo - di Luciano Lago

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2013/08/us-dollar-collapse-300x199.pngPer avere un’idea della spesa pubblica negli USA, bisogna calcolare che gli gli Stati Uniti, come bilancio federale,  spendono ogni secondo 64.000 dollari, che equivalgono ogni minuto a tre milioni e 840.000 dollari. Sono dollari che  il Dipartimento del Tesoro USA non possiede ma che la FED (Federal Reserve)  provvede a stampare.  Questo fornisce un’idea di quale sia il colossale debito accumulato dall’amministrazione USA: 17 bilioni di dollari,un ammontare di debito superiore a quello di tutti i paesi europei messi assieme.

Sarà utile  ricordare che il dollaro è stata  la moneta di riserva mondiale da oltre mezzo secolo ma già non è più tale.

Questo avviene perché la politica della FED (denominata “quantitative Easing”)  già da molto tempo (dal 2008) è quella di stampare dollari per  finanziare il deficit del bilancio federale USA (circa 1.000 miliardi all’anno) con l’acquisto di obbligazioni del Tesoro americano e a mantenere i prezzi alti dei derivati correlati debito su (“banche too big to fail” BTBF) bilanci acquistando derivati garantiti da ipoteca. Senza il “Quantitative Easing”, i tassi di interesse sarebbero molto più elevati  e i valori sui bilanci delle banche sarebbe molto più bassi. Con la massiccia immissione di miliardi di dollari (trilioni di dollari) la FED ha monetizzato la stessa quantità di debito. Il risultato di questa politica sta nel fatto che i tassi di interesse reali negli USA sono negativi e l’offerta di dollari ha superato la domanda mondiale di dollari.             
Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=65646

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