Il Brasile perde colpi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201103/dilma_rousseff.jpgLe stime degli analisti dell’agenzia di stampa Reuters e non solo lasciano pochi dubbi e non sono buone. Il governo della presidentessa Dilma Rousseff potrebbe non centrare il suo principale obiettivo di bilancio per il 2014, cioè il traguardo dei 50 miliardi di reais (circa 22 miliardi dollari) per l’avanzo primario, che potrebbe fermarsi intorno alla metà della cifra sperata, con un conseguente allargamento del deficit complessivo dello Stato. L’avanzo primario, infatti, non è altro che la differenza fra la spesa pubblica e le entrate tributarie e extra-tributarie, esclusi gli interessi da pagare sul debito, è quindi la somma disponibile per pagare gli interessi sul debito pubblico (BOT, CCT, ecc.) ed eventualmente per ridurre questo debito.

Se ciò accadesse potrebbe subire un abbassamento l’appetibilità del Paese per gli investimenti nella più grande economia dell'America Latina, cresciuta notevolmente dal 2008 in conseguenza di un forte impegno verso la responsabilità fiscale e una rapida crescita economica. Crescita che tuttavia ha già visto un rallentamento evidente nel 2011, cui la Rousseff ha risposto favorendo costose agevolazioni fiscali e sostenendo il credito. Un downgrade potrebbe inoltre complicare gli sforzi per ridurre l'inflazione, innescando un ulteriore indebolimento della valuta brasiliana, che ha già perso il 10% del suo valore rispetto al dollaro nel 2013 (1 dollaro vale 2,27 reais).

Fonte: www.valori.it
Corrado Fontana    @ fontana@valori.it

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