Helga Zepp-LaRouche a Voice of Russia: l'Ucraina non ha niente da guadagnare con l'UE

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.movisol.org/pix/gs_2013.pngIl 6 febbraio Voice of Russia, la trasmissione radiofonica del governo russo, ha trasmesso un'intervista ad Helga Zepp-LaRouche, fondatrice e presidente dello Schiller Institute, pubblicata il mattino dopo come apertura della sezione internazionale.

È un fatto, dichiara la signora LaRouche, che le violenze di Euromaidan vengano commesse principalmente da neonazisti, "non solo il partito Svoboda ma vari gruppi seguaci di Stepan Bandera, che fu il collaboratore nazista che aiutò i nazisti a preparare l'invasione dell'Ucraina".

Dopo aver denunciato i media, i politici e le fondazioni occidentali che sostengono questi elementi violenti, la signora LaRouche ha messo in guardia da un tentativo di golpe in corso, che se non verrà fermato dall'opinione pubblica in occidente degenererà in una guerra civile. "Lo scopo è quello di provocare una reazione dalla Russia, da usare come pretesto per uno scontro".

La signora LaRouche ha continuato spiegando che gli eventi in Ucraina vanno visti nel contesto di "altri sviluppi nella regione, come lo stazionamento del sistema anti-missili balistici in Polonia e Repubblica Ceca e il dispiegamento del cacciatorpediniere Aegis nelle acque della Spagna". La dottrina militare americana punta a neutralizzare il potenziale di un secondo colpo nucleare di Russia e Cina, ha denunciato.

Alla domanda "come mai America ed Europa sono così ansiose di aiutare l'Ucraina e che cosa c'è dietro a questo sostegno", la signora LaRouche ha risposto: "Non credo che siano affatto disposte ad aiutare l'Ucraina, perché se l'Ucraina avesse sottoscritto l'accordo di associazione con l'UE avrebbe subito lo stesso trattamento dell'Europa meridionale, dove possiamo vedere tutti gli effetti della politica della Troika, e quindi è chiaro che l'Ucraina non avrebbe tratto alcun vantaggio dall'adesione all'UE. Non firmando quell'accordo si è salvata".

Oltre ad essere obbligata ad accettare le "riforme strutturali" che implicano programmi di privatizzazione e tagli alla spesa sociale, aggiunge la signora LaRouche, l'Ucraina subisce il ricatto UE nella forma di sanzioni applicate agli oligarchi, i cui conti esteri sono stati congelati ed a cui è stato vietato di viaggiare, in modo che anche loro chiedano un cambiamento di regime a Kiev.

Fonte: www.movisol.org

 

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