Governo Letta verso il mercoledì nero

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1380583378.jpgNel BelPaese, quello finto, quello che chiamano “istituzionale” dunque, il disordine regna sovrano.

Il nuovo raid di Berlusconi - con la ruota di scorta della telefonata registrata da La7, sul sospetto che il capo dello Stato Napolitano abbia manovrato, attraverso il suo “ermellino” Lupo, una sentenza di Cassazione aumentando il risarcimento del Cavaliere a De Benedetti di 250 milioni di euro ha spiazzato Letta e domani, mercoledì, Camera e Senato tireranno le debite conclusioni.

Che sono palesi a tutti, salvo ai soliti noti. Crisi. Governo colpito e affondato, maggioranza pure, ed elezioni alle porte.

Certo, i soliti noti cercano di rigirare frittata su frittata, danno la colpa del crack di Letta e della sua “stabilità” e del suo buongoverno (sic) al Cavaliere.

Certo, il Cavaliere e i suoi dicono che Letta non ha rispettato i patti e vuole continuare a tassare gli italiani e che il voto è ormai l’unica chanche.

Sta di fatto che il Pd sta annaspando. Checché ne dica Epifani i democratici – in panne nelle pre-primarie (i postcomunisti si sentono sfrattati dai vertici del partito con gli expopolari a un passo dall’en plein (con Renzi, Franceschini e lo stesso Letta in pole position come assi pigliatutto) - non sono pronti, a una sfida autunnale. E così, complice il Quirinale, tenteranno di tutto per allungare il brodo della crisi e raffazzonare un qualche esecutivo provvisorio per giungere, almeno, alla primavera.

Con la gran parte dei media partecipi del can-can no-Cav (i sì-Cav sono ormai l’estrema minoranza) sbandierando la necessità di cambiare la legge elettorale e perseverando nell’infilare l’Italia tutta in un vicolo cieco così come fatto ormai per venti lunghi anni.

Gli unici a trarsi fuori dal caos, nel Palazzo, i 5 Stelle e i leghisti. Ambedue favorevoli al voto subito.

Questa la fotografia.

Una triste fotografia.

Noi ripetiamo, in assoluta assonanza con Beppe Grillo, che è oggi il momento di non fare melina, di andare subito al voto. Un voto che, ci auguriamo, possa fare piazza pulita di tutta questo regime liberaldemocratico, di destra e di sinistra. Napolitano (il diffamato… quello intercettato sulle trattative Stato-mafia) incluso.

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di: u.g.

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