Glass-Steagall: altri banchieri sulla via di Damasco

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts2.mm.bing.net/th?id=H.4977391492268725&pid=15.1L'ex amministratore delegato di Citibank e Citigroup, John Reed, ha dichiarato al Financial Times del 9 settembre che "bisogna ripristinare la vecchia separazione tra banche prevista dalla legge Glass-Steagall". Già nel luglio 2012 Sandy Weill, ex amministratore delegato di Travelers Group e in seguito di Citigroup, ammise che la principale causa della crisi fu l'abrogazione della legge Glass-Steagall, chiedendone il ripristino.

Entrambi furono determinanti nell'abrogazione: nel 1998, Reed fece da supervisore alla fusione tra la banca Citicorp e la compagnia di assicurazioni Travelers Group, che diventarono insieme Citigroup, dando il via all'era post Glass-Steagall della banca universale. E Richard Parsons, membro del consiglio di amministrazione di Citigroup da 16 anni, ha riconosciuto che l'abrogazione della legge Glass-Steagall fu la causa della crisi nel 2007-2008.

Nella sua intervista al Financial Times, John Reed ammette che la logica dietro questa decisione fosse "errata". Inoltre smentisce l'argomentazione, spesso usata, secondo cui sarebbe difficile attuare oggi la separazione bancaria: "Si può fare. L'industria finanziaria è incredibilmente flessibile. Non abbiamo grandi basi di capitale fisso. Non è come il caso di una fabbrica, che deve essere riprogettata.

Anche l'uomo che ha gestito la bancarotta di Lehman Brothers, Bryan Marsal, riconosce in un'intervista a Die Welt (del 14 settembre), di aver cambiato idea radicalmente su Glass-Steagall. Dice di aver sostenuto la sua abrogazione, "fino a quando non ho visto che cosa è successo a Lehman”.

Alla domanda se non sia sufficiente vietare il proprietary trading (come propone Paul Volcker), Marsal risponde: "La distinzione è artificiale. Non c'è una linea di demarcazione precisa tra proprietary trading e il trading su richiesta del cliente. Quindi la banca dovrebbe decidere: occuparsi di normali affari per la sua clientela, o di banche d'affari, titoli tossici ed hedge funds. Le due cose insieme non funzionano".

Nel frattempo il LaRouche PAC continua a mobilitarsi per la separazione bancaria, sia a Washington che nel resto degli Stati Uniti. Il disegno di legge presentato al Senato dalla Sen. Elizabeth Warren e dal Sen. John McCain ha ricevuto il sostegno del senatore indipendente Bernie Sanders, che è diventato il decimo sponsor. E' stato appoggiato anche dal congresso annuale della confederazione sindacale AFL-CIO, con una risoluzione approvata il 9 settembre. La stessa risoluzione chiede anche che in caso di riorganizzazione finanziaria, la priorità sia proteggere i fondi pensione invece dei derivati.

Il giorno prima la Sen. Elizabeth Warren era intervenuta al congresso spiegando i motivi che l'hanno indotta a presentare il disegno di legge al Senato. Ha quasi ammesso, pur senza dirlo esplicitamente, che la riforma bancaria di Obama (la legge Dodd-Frank) è fallita miseramente e non ha messo fine alla crisi.

http://www.movisol.org/13news162.htm

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