FT: le banche abbandonano le commodities

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

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Per anni sono state protagoniste di primo piano ma adesso, forse, è arrivato il momento del congedo definitivo dal mercato. Dopo aver dominato il settore del trading sulle commodities (tanto nel mercato fisico quanto in quello finanziario, leggi derivati) le grandibanche d’affari starebbero progressivamente lasciando campo libero ai grandi trader e dealer di settore: i giganti del settore energetico come Vitol e Trafigura, ad esempio, o la major del settore alimentareCargill. Lo riferisce il Financial Times.

Ma cosa spinge gli istituti a fare dietrofront? Le cause, rileva il quotidiano britannico, sono molteplici. Da un lato c’è la stretta regolamentare post crisi (lo stesso Dodd-Frank Act Usa così la Mifid europea impongono limiti alle posizioni speculative assunte sulle commodities, senza contare i vincoli sui capitali e la leva), dall’altro c’è anche la riduzione dei margini di profitto associata alla minore volatilità del mercato rispetto al passato. Il business delle commodities, rileva ancora il FT, aveva fruttato alle prime dieci banche un profitto di 14,1 miliardi di dollari nel 2008, l’anno del picco. L’anno scorso, i profitti sono stati di appena 4,5 miliardi. Alcuni ex grandi player del settore, come Deutsche Bank, Ubs e Royal Bank of Scotland, intanto, hanno completamente abbandonato gli investimenti nel comparto.
Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito    @ cavallito@valori.it

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