Cina, yuan in discesa. Scatta l’allarme derivati

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

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Il deprezzamento dello yuan potrebbe costare caro alle compagnie cinesi con la possibilità di andare incontro a perdite per miliardi di dollari. Lo segnala il Financial Times puntando il dito contro le rischiose strategie di copertura condotte dalle stesse corporation. Le compagnie, precisa il quotidiano britannico, avrebbero infatti condotto importanti operazioni di copertura sottoscrivendo contratti derivati per centinaia di miliardi di dollari acquisendo prodotti strutturati in grado di garantire guadagni a fronte di un apprezzamento della valuta nazionale. L’inversione di tendenza che ha portato la moneta cinese a svalutarsi fino a toccare il livello più basso nel cambio con ildollaro da luglio a oggi rischia ora di provocare perdite significative su quegli stessi prodotti strutturati sottoscritti in previsione di un trend differente. In pratica, il solito schema della scommessa sbagliata.

Dall’inizio dell’anno, precisa ancora il quotidiano della City, le banche avrebbero venduto prevalentemente alle società cinesi circa 350 miliardi di dollari in contratti derivati chiamati “target redemption forward”. 150 miliardi di questi sono attualmente sul mercato. Secondo l’ultima analisi di Morgan Stanley citata dal FT, le perdite potrebbero aggirarsi sui 200 milioni di dollari al mese. Un’altra tegola per le compagnie cinesi che, secondo gli ultimi dati disponibili relativi alla metà del 2013, farebbero i conti con un debito complessivo di 220 miliardi di dollari. Oltre quattro volte il valore registrato alla fine del 2010 (50 miliardi).
Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito    @ cavallito@valori.it

 

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