Centomila franchi per il nostro futuro- di Giorgio Carrion

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://new.caffe.ch/media/2014/01/21438_9_medium.jpgCentomila franchi sono una bella cifra. Si possono investire in diversi modi. Per esempio, come anticipo per contrarre un'ipoteca destinata all'acquisto di una casa; oppure per comprare un'automobile di lusso o rinnovare l'arredamento. Oppure, ancora, per farli rendere attraverso investimenti finanziari, costituendo la base di un tesoretto familiare da reinvestire nel tempo. Il momento è propizio. I mercati nel 2013 hanno fatto faville. L'indice Smi della borsa di Zurigo ha superato gli 8'000 punti salendo a più del 20%. Il 2014 si annuncia ancora positivo, sebbene non altrettanto brillante rispetto all'anno trascorso.
"Se la congiuntura economica dovesse migliorare più del previsto, anche i tassi d'interesse aumenterebbero e ci sarebbero ripercussioni negative sulle obbligazioni, ma anche sulle azioni", ha scritto Oliver Adler, responsabile della ricerca economica di Credit Suisse.
Ma se i tassi non dovessero aumentare le borse potrebbero mettere in dubbio la solidità della ripresa, con eguali effetti negativi sui rendimenti finanziari.
Il Caffè ha chiesto a tre esperti bancari un suggerimento: come investire e far fruttare i 100mila franchi in un portafoglio 'conservativo', senza troppi rischi insomma, ma che consenta di ottenere rendimenti 'sicuri' per far crescere il capitale.

Previdenza anzianità
Ci si assicuri tranquilità dopo la pensione
Con 100'000 franchi si può anche puntare ad alimentare un tesoretto destinato alla pensione. È la proposta di Raiffeisen: "Raccomandiamo a chi voglia investire questa somma in termini conservativi di collocarne l'80% in un fondo d'investimento strategico come Raiffeisen Global Invest Yield o Raiffeisen Pension Invest Yield", suggerisce Flavio Miloni, responsabile Centro Regionale e Clientela Investimenti Sud.
In particolare, la seconda proposta si pone l'obiettivo di assicurare una certa tranquillità finanziaria dopo il pensionamento. Il fondo d'investimento punta su una crescita del patrimonio a lungo termine. Investe in obbligazioni e azioni in Svizzera e nel mondo, con una quota azionaria compresa tra il 20 e il 30 per cento. I restanti 20'000 franchi costituiscono una componente complementare definita 'satellite', cioè "scelta in base ai temi di attualità o i desideri specifici dell'investitore", precisa Miloni.

Fondo obbligazionari
Ci si assicuri tranquilità dopo la pensione
"Proporrei l'acquisto di un fondo di obbligazioni aziendali di breve durata, considerato il previsto rialzo dei tassi d'interesse - consiglia Stefano Giulieri, responsabile Regione Ticino di Banca Coop - su cui allocare 50'000 franchi". L'altra metà del capitale va ripartita, rispettivamente, in fondi azionari, 30'000 franchi, in particolare Small e Mid Caps svizzere o fondi azionari con titoli che distribuiscono un alto dividendo, i cosiddetti Top Dividend Int. I restanti 20'000 franchi meglio lasciarli 'liquidi' in un conto risparmio con un rendimento per il primo anno dell'1%, in attesa di un rialzo dei tassi d'interesse.
Secondo il Kof di Zurigo, l'economia svizzera  crescerà dell'1,9% nel 2014, grazie alle buone prospettive per l'esportazione; uno scenario condiviso anche da Bak di Basilea, Ubs e Credit Suisse. Logico, dunque, puntare su fondi obbligazionari legati all'economia reale, all'industria svizzera dell'eccellenza, alle tecnologie avanzate e ai settori più innovativi, come farmaceutica, chimica, nanotecnologie.

Titoli azionari
Metà del capitale lo si destini a bond e a obbligazioni
BancaStato propone una soluzione d'investimento molto articolata. "L'ipotesi avanzata - precisa Romano Bar, responsabile della gestione patrimoniale e analisi finanziaria - è fornita esclusivamente a scopo informativo e non è da intendersi come consiglio d'investimento o raccomandazione di altro genere". Seguendo l'infografia in alto, circa 22'000 euro sono per investimenti in equity, cioè in titoli azionari suddivisi in diverse valute: franchi svizzeri, euro, dollari Usa, yen, il tutto distribuito in un 'paniere' dove figurano fondi azionari svizzeri, italiani, giapponesi, americani, ma anche piccole quote (da 2'000 franchi, per esempio) di Fidelity China Consumer fund che offre l'accesso ai titoli di aziende cinesi molto impegnate nel crescente settore dei consumi di massa. Il grosso del capitale, 55'000 franchi, sarà destinato ai bond o obbligazioni, che Bancastato ipotizza ripartiti in prodotti finanziari come Swisscanto Bond Absolute Return, Cs Global Value Bond, Vontobel Absolute Return, che già indicano nel nome la volontà di restituire all'investitore i risparmi con un guadagno 'sicuro'. Non manca una quota di 12'500 franchi investiti con più audacia: si tratta d'investimenti alternativi come Hedge Fund e fondi immobiliari che possono togliere qualche piccola soddisfazione in termini di rischio. Il resto, circa 11'000 franchi, resta cash, in conto risparmio.

Mercato immobiliare
Sgravi e vantaggi acquistare casa conviene sempre
Centomila franchi si possono investire anche in altri settori. Chi ha necessità di cambiare l'auto può approfittare dei numerosi sconti. "Lo scenario economico dovrebbe permettere, anche per il 2014, uno sviluppo sostanzioso della domanda nel commercio di automobili nuove. Tuttavia, l'effetto ciclico della saturazione del mercato dovrebbe farsi sentire sempre di più", scrive l'Agvs, l'unione professionale dell'auto. Sconti e facilitazioni sono disponibili sulle maggiori marche. Anno ancora favorevole, poi, per chi vorrà acquistare un'abitazione. I bassi tassi d'interesse invitano a questo importante passo: bassi tassi hanno significato uno sgravio per i proprietari di case pari a circa 18'000 franchi, di media, nel 2013. Il rischio "bolla immobiliare" non pare esserci, sebbene aumenti di prezzi si siano registrati soprattutto nelle zone residenziali di pregio. L'immigrazione di cittadini stranieri, specie benestanti, è una valvola di sfogo ancora molto attiva.  Chi ha il coraggio, poi, di affrontare investimenti alternativi, può rivolgersi ai mercati dell'arte o delle pietre preziose. Si pensi che dal 1960 al 2012 le quotazioni dei diamanti sono passate da 2'700 a 25mila dollari Usa. Ci sono poi le opere d'arte e i vini: l'indice Liv-ex 100 dei migliori vini del mondo è in costante crescita. Ma ci vuole coraggio.
Fonte: www.caffe.ch
gcarrion@caffe.ch

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