Bugie e ipocrisie sull’Imu - di Giuliano Augusto

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http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1368203962.jpgLa mano destra non sappia cosa sta facendo o pensando la sinistra. Così il presidente dei deputati del PdL, Renato Brunetta, ha invitato Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni a smentire tutte le voci che stanno circolando sull’Imu definendole “illazioni infondate”. Continuano ad apparire sui giornali indiscrezioni di ogni tipo sull'Imu, ha spiegato l’ex esponente socialista. Indiscrezioni che fanno male al governo, e fanno male al tentativo di riforma dell'intero sistema di tassazione sugli immobili. Prima, ha ricordato si parlava di tassare le abitazioni con una superficie superiore ai 150 metri quadri. Oggi c’è qualcuno che parla delle villette a schiera. Ogni giorno, ha lamentato, “si registra una nuova categoria di immobili da prendere di mira. E si parla pure di creare un nuovo genere di categoria catastale che non esiste nel nostro ordinamento fiscale”. C’è da restare interdetti nel leggere la dichiarazione di Brunetta, non fosse altro perché il centrodestra fa parte a tutti gli effetti dell’attuale governo e di conseguenza dovrebbe essere bene al corrente di come funzionano le dinamiche all’interno dell’esecutivo. Inoltre, non dimentichiamocelo mai, il centrodestra, che ha chiesto e ottenuto il congelamento dell’Imu sulla prima casa, è lo stesso centrodestra che ha approvato l’introduzione dell’Imu voluta dal governo di Mario Monti. Se adesso, fiutando l’aria che tira ed avvertendo che i cittadini sono piuttosto incazzati per essere stati rapinati dai due ultimi governi con la complicità di destra, sinistra e centro, il PdL vuole fare della battaglia contro l’Imu un suo cavallo di battaglia, arriva decisamente fuori tempo massimo. Berlusconi e i suoi hanno perso decisamente la faccia lasciando per strada i voti di molti proprietari di case come degli imprenditori per i quali l’Imu ha rappresentato un insopportabile balzello che si è andato ad aggiungere a quelli già esistenti. Sembra di trovarsi di fronte al solito gioco delle parti, in virtù del quale uno chiede e pretende e l’altro gli dà un contentino, non cancellando una tassa odiosa ma semplicemente congelandola.

Le previsioni per settembre-ottobre non sono peraltro incoraggianti. I soldi del mancato introito dell’Iva e dell’Imu sulla prima casa dovranno essere trovati da qualche parte. E con debito pubblico e disavanzo in aumento, che rischiano di spingerci fuori dal Patto europeo di stabilità, con le pressioni della Commissione Ue, della Bce e del Fondo monetario che ci “suggeriranno” di tassare pure la prima casa, assisteremo ad un Letta e ad un Saccomanni con le lacrime agli occhi che annunceremmo agli italiani l’adozione di misure “dolorose” per salvare i conti pubblici. Poi a seguire ci sarà la rapina del prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani giustificata dallo stesso obiettivo e questo governo si confermerà, come il precedente, come il governo delle tasse. E Brunetta e Berlusconi avranno recitato la loro parte che non potrà in ogni caso procurargli nuovi consensi elettorali.

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