Bloomberg: il futuro della valuta digitale è in Africa

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

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Si chiama M-Pesa, denaro mobile in lingua Swahili, ed è l’esempio più dirompente di rivoluzione digitale in campo valutario. Ne è convinta Bloomberg che in un’analisi pubblicata in questi giorni evidenzia le caratteristiche e la portata di mercato dello strumento. M-Pesa non avrà la fama del bitcoin, la criptovaluta digitale più famosa del Pianeta, eppure, sottolinea l’agenzia, il suo utilizzo è sempre più diffuso nei mercati dell’Europa orientale, dell’Africa e dell’India. Il motivo? Semplice, la sua capacità di rimpiazzare i servizi bancari per chi non possiede un conto corrente.

M-Pesa è uno strumento di pagamento che funziona con l’ausilio di un telefono cellulare di vecchia generazione (l’era pre-smartphone, per intenderci). Si manda o si riceve un messaggioe così facendo si trasferisce o si riceve denaro ottenendo nel caso la possibilità di prelevarne una certa quantità da un bancomat abilitato. L’invenzione risale al 2007 su iniziativa della Safaricom, il principale operatore mobile del Kenya. Safaricom è controllato in maggioranza da una sussidiaria della francese Orange ed è gestito dalla britannica Vodafone. In Kenya, rileva ancora Bloomberg, le transazioni via M-Pesa ammontano ad un controvalore che corrisponde al 43% del Pil. Le commissioni applicate sulle operazioni restano alte ma le prospettive di sviluppo, si intuisce, potrebbero essere clamorose.
Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito    @ cavallito@valori.it

 

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