Per prevenire la "bolla" non basta alzare i tassi...

Pubblicato il da IL Grande Inganno

Per prevenire la "bolla" non basta alzare i tassi - di Loretta Napoleoni

Ormai in Europa si parla sempre più spesso di deflazione. In Svezia le previsioni sono per una contrazione dei prezzi al consumo dello 0,1 per cento nel 2014. Ma la caduta dell'inflazione sembra non toccare i beni immobili, che invece continuano a salire perché percepiti come beni rifugio, dove parcheggiare i propri risparmi. Il dilemma delle economie occidentali è proprio questo: come far fronte ai primi sintomi della deflazione - che se non affrontati subito possono degenerare in depressione - con politiche monetarie espansive, senza, allo stesso tempo, dar ossigeno alla speculazione edilizia o all'industria del credito.
Negli ultimi anni la Banca centrale svedese, insieme a pochissime altre banche, ha fatto il contrario: si è concentrata sulla riduzione del credito e sulla prevenzione delle bolle immobiliari cercando di non deprimere l'inflazione, e lo ha fatto alzando i tassi d'interesse. Una politica, questa, che ha prodotto molte critiche perché i risultati sono stati scadenti: l'aumento dei tassi non ha ridotto l'indebitamento delle famiglie, ma ha danneggiato l'occupazione e abbassato il tasso d'inflazione ben al di sotto della soglia minima del 2 per cento.
Di fronte a questi insuccessi e con un tasso d'inflazione che a maggio è sceso a meno 0,2 per cento, la Riksbank ha dovuto cambiare politica e questa settimana ha ridotto il tasso di sconto dello 0,5 per cento portando quello d'interesse a 0,25 per cento. E dato che la riduzione è stata maggiore di quanto ci si aspettava, i mercati si sono innervositi e la corona svedese ha perso quota rispetto al dollaro ed all'euro.
Ad influire su questo cambio di rotta è stata anche la decisione della Banca centrale europea di ridurre i tassi sui depositi e di portarli sotto zero. Anche se fuori dell'eurozona, l'economia svedese è legata a quella europea e risente delle politiche monetarie della Bce.
L'insuccesso della Svezia potrebbe influenzare la politica monetaria del Regno Unito dove da alcune settimane si parla di alzare i tassi d'interesse per ridurre l'aumento dei prezzi dei beni immobili nella capitale. Tutti temono che la bolla immobiliare scoppi come avvenne negli anni Ottanta e che il valore dei mutui superi di gran lunga quello delle abitazioni. Ma una politica monetaria restrittiva potrebbe tagliare le gambe alla debolissima ripresa in atto nel Paese. Una cosa è certa: questo è un periodo storico in cui l'Europa deve imparare a convivere con grosse spinte deflazioniste.
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