IL PRINCIPE DELLE MONETE (CAP.5) di Michele Signa

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Capitolo 5

La crisi economica spiegata al cittadino che nulla sa di economia e finanza e il ruolo nefasto giocato dall’Euro, dall’Unione Europea e dal Professore

Il Principe non amava prendere lezioni, sopratutto su questioni in cui si riteneva un esperto. Aveva stima nelle capacità e nella competenza del Gran Ciambellano ma non per questo gradiva doversi mettere al suo livello.
Questo spiega la sua naturale propensione ad abbandonare il sentiero della ragione, fino allora percorso malvolentieri, ritornando su quello più comodo e familiare tracciato dalla dottrina economica classica;

Certo ho capito! Ci stavo per cascare anch’io. Disse il Principe, quasi a volere supplire con l’enfasi delle parole e lo scherno alle certezze in realtà vacillanti; adesso le spiego mio ingenuo scudiero.
Quei soldi, creati dallo Stato per pagare l’autostrada, in realtà non hanno alcun valore. In pratica mio Gran Ciambellano testa di rapa, se vado in banca, per quei soldi non mi danno neanche un’oncia d’oro, quindi, in effetti, non valgono un tubo. Ecco smontata la sua bella teoria, anche se è riuscito a farmi dubitare della mia stessa intelligenza. Lei ha ragione, ma è questa la cosa più incredibile della Moneta Sovrana.
Se vado in banca, in cambio della Moneta, non mi danno nulla e tanto meno oro ma per legge, in tutta la Nazione, questa Moneta deve sempre essere accettata da tutti come mezzo di pagamento, Stato e Banche compresi.

E allora?
Allora, quei pezzi di carta emessi dallo Stato, hanno valore, non perché rappresentano una quantità di oro, ma perché sono gli unici buoni per qualsiasi pagamento.
Questa volta il Principe non riuscì a nascondere il suo disappunto, trovando quelle affermazioni assolutamente ragionevoli e difficili da confutare; perdiana, messa così sembra funzionare per davvero. In pratica se tutti devono usare, per legge, quei pezzi di carta, come mezzi di pagamento, essi acquistano immediatamente il valore che ci sta scritto sopra?
Di più Padrone. La cosa funziona sopratutto perché quei pezzi di carta, per legge, sono gli unici accettati dallo Stato per tutti i pagamenti che gli dobbiamo! Quali pagamenti, Gran Ciambellano? Si spieghi!
Le tasse, mio Signore. La Moneta di Stato è l’unica accettata per il pagamento delle imposte.

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IL PRINCIPE DELLE MONETE (CAP.5) di Michele Signa

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