Borse americane, sempre più in alto

Pubblicato il da IL Grande Inganno

Borse americane, sempre più in alto.
Termina a New York una settimana positiva

In rialzo Goldman Sachs, Caterpillar e Unitedhealth, in calo J&J, Microsoft e Coca Cola. Sul Nasdaq scende anche oggi Facebook.

Le Borse americane festeggiano in anticipo l’Independence Day, con l’ennesimo rialzo che è stato pressoché omogeneo per tutti e tre i principali indici di Borsa americani.

Oggi seduta “breve” e prefestiva, ma estremamente importante. Proprio per la festività abbiamo avuto in anticipo il rapporto sull’occupazione che è risultato davvero esaltante.

Sono stati infatti 288.000 i posti di lavoro creati lo scorso mese ed il tasso di disoccupazione è sceso al 6,1% il minimo degli ultimi sei anni.

Ma in tutta questa euforia c’è qualcosa che non quadra, se fossimo rimasti a quanto diceva la Fed tempo fa (ma non molto per il vero), i tassi di interessi si sarebbero dovuti alzare quando il tasso di disoccupazione fosse sceso sotto la soglia del 6,5%, quindi, insomma, già da un po’ di mesi.

Ed invece non è ancora accaduto, anzi, non appena qualcuno si azzarda a parlare di innalzare i tassi, anche di pochi centesimi di punto, il mercato entra subito in fibrillazione, non è normale questo.

E’ un po’ come quello che continua a ripetere sto bene, sto bene, non ho la febbre … però lo si vede tremare per i brividi di freddo.

Perché questo terrore per un innalzamento dei tassi, ad esempio, di 25 basis point? Rimarrebbero comunque ad un livello infinitesimale di cosa ha paura il mercato? Le aziende in questi anni si sono ristrutturate quindi sono molto più “solide” rispetto a tempo fa, o no?

In effetti l’uscita odierna di Obama, che ha annunciato nuove riforme per il settore bancario per limitare l’eccessiva propensione al rischio che ancor oggi caratterizza alcuni Istituti di credito, non sembrava una buona notizia per il settore, ed invece il comparto bancario oggi a Wall Street è risultato forse il migliore.

Quindi, insomma, le contraddizioni non mancano, meglio restare sempre all’erta.

Dow Jones (+0,54%) svetta Goldman Sachs (+1,54), davanti a Caterpillar (+1,39%) e Unitedhealth (+1,04%).

Tre soli i ribassi e precisamente quelli di Johnson & Johnson (-0,42%), Microsoft (-0,24%) e Coca Cola (-0,14%)

S&P500 (+0,61%) nuovi massimi dell’anno per Metlife (+2,00%), continua senza soste l’impennata di Freeport McMoran Copper (+1,80%) che non faceva registrare valori così alti dal dicembre 2012, quindi Capital One Financial (+1,61%).

Terza botta consecutiva per Exelon (-1,79%), ancora un calo anche per Southern Co. (-0,56%) anche se la chiusura oggi è arrivata molto distante rispetto al minimo di giornata, quindi Simon Property (-0,37%)

Nasdaq (+0,61%) gran balzo di Paccar (+5,44%) tornato nei pressi dei massimi storici, bene anche Bed Bath & Beyond (+2,68%) che continua il recupero rispetto al baratro nel quale era sprofondata, quindi nuovo record storico per Expedia (+2,43%).

Pochi i ribassi, fra questi Mylan (-0,67%), poi Facebook (-0,24%) e Micron Technology (-0,09%).

Giancarlo Marcotti
http://www.finanzainchiaro.it/borse-americane-sempre-piu-in-alto.html

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