Usa, trimestre nero? Colpa del gelo

Pubblicato il da IL Grande Inganno

Meno 2,9%, ovvero la peggior performance dal 2009, l’anno dello shock post Lehman. Il terribile dato sull’evoluzione del Pil Usa nel primo trimestre 2014 reso noto ieri dal Bureau of Economic Analysis ha scatenato il dibattito sulle cause di una simile contrazione. I fattori, almeno in linea teorica, sono ovviamente molteplici. Ma uno su tutti sembra catturare l’attenzione per via della sua originalità: le pessime condizioni climatiche. A chiamare in causa la variabile tempo è stato l’economista di Merrill Lynch, Ethan Harris, ripreso oggi da Business Insider. “È evidente – ha sostenuto – che alcuni fattori speciali hanno distorto la crescita nel primo trimestre. L’inverno molto rigido ha pesato fortemente sui consumi, sugli investimenti obbligazionari e sul commercio”. Sarà vero?

Forse sì, almeno a giudicare dai dati disponibili. L’inverno 2013-14, nota Business Insider citando i dati dell’Extreme Winter Weather (EWW) Index elaborato da Bank of America Merrill Lynch, è stato il terzo più freddo dal 1960 a oggi nonché il più lungo. David Woo, numero uno della società Global Rates and Currencies Research, ritiene che le condizioni atmosferiche “estreme” possano impattare negativamente – ad esempio facendo aumentare il numero delle persone che non riescono ad essere presenti sul posto di lavoro per colpa delle condizioni ambientali - senza produrre però effetti significativi sulla crescita futura.
Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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