Skype, svolta fiscale Paese per Paese

Pubblicato il da IL Grande Inganno

In questi giorni a molti utenti del servizio di comunicazioni Voice over IP (Voce tramite protocollo Internet) di Skype (acquistato per 8,5 miliardi di dollari da Microsoft a maggio 2011) è stata recapitata una mail che racconta di una svolta nel calcolo e pagamento dell’IVA. Nella mail dal titolo Variazioni IVA per clienti residenti nell'Unione europea e in Svizzera si avvisa che a partire dal 27 luglio prossimo per i fruitori dei servizi di comunicazione residenti nell'Unione europea che acquistano Credito Skype non sarà più applicato il costo del 15% di IVA (8% per i residenti in Svizzera) al momento dell'acquisto. Non si tratta però di uno sconto, bensì di un ricalcolo degli oneri fiscali, che saranno perciò addebitati in base al Paese dove gli utenti si trovano al momento dell’utilizzo del loro credito e solo per la parte di credito che in quell’occasione utilizzano.

Un cambiamento che parrebbe complicare la vita alla compagnia ma che è reso possibile da una tecnologia che oggi permette sempre di sapere con certezza dove si trovi il computer o il cellulare di chi fruisce dei servizi di comunicazione e che dovrebbe – a detta di Skype – favorire una maggior chiarezza nel pagamento: “In questo modo, le nostre tariffe di chiamata di Pagamento a consumo rispecchieranno esattamente ciò che spendi per le tue chiamate, incluse le tasse applicate. Ciò ti consente di sapere esattamente quanto ti costano le chiamate effettuate con Skype”.
30 Giugno 2014
Corrado Fontana @ fontana@valori.it

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