Caso Madoff, la Corte Suprema salva le banche

Pubblicato il da IL Grande Inganno

Tutti al riparo dalle richieste di risarcimento. Da HSBC a UBS, passando anche per Unicredit. Nel corso della sua difficile opera di recupero fondi, il liquidatore fallimentare delle società di Bernard Madoff (foto), Irving Picard, non potrà rivalersi sulle banche da lui stesso chiamate in causa con l’accusa – sempre respinta dagli istituti - di aver contribuito a far affluire i fondi degli investitori nell’immensa e famigerata piramide finanziaria collassata successivamente provocando miliardi di dollari di perdite. Lo ha stabilito la Corte Suprema Usa spiegando che Picard è privo dell’autorità necessaria per perseguire gli istituti di credito.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, il massimo tribunale Usa avrebbe fatto riferimento a una sentenza del 1972 che limita la possibilità del liquidatore di estendere le proprie fonti di recupero. Ad oggi, Picard avrebbe raccolto circa 10 dei 17 miliardi necessari per ripianare le perdite subite dagli investitori. La decisione della Corte fa venir meno anche una denuncia formale presentata da Picard ai danni di JP Morgan e conclusasi, per altro, con un accordo di risarcimento da oltre 500 milioni di dollari. La sentenza, nota comunque Bloomberg, non impedisce alle vittime di Madoff di tentare di rivalersi in ogni caso contro le banche qualora lo ritenessero opportuno. Anche le banche, comunque, si sono da tempo dichiarate vittime del raggiro di Madoff.
Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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